Open Art Code Venice

OpenArtCode Venice, 5-20 Febbraio 2016

Dal 5 al 20 Febbraio si terrà la prima edizione nella bellissima città lagunare di Venezia dell’evento internazionale Open art Code.

Open art code è un gruppo di rinomati artisti, differenti per formazione e produzione artistica, che hanno deciso di unire e convogliare i loro talenti nell’organizzazione di esibizioni internazionali. Si sono precedentemente riuniti a Paris, presso il Salon des Artistes Indépendants del Grand Palais, a Monaco nell’Auditorio Rainier III, alla Oxo Gallery sul Tamigi a London e a Shanghai, nella Pudong Library e CEIBS.

L’evento veneziano, di nuova introduzione, viene così ad aggiungersi ad un ciclo di eventi rinomato e di prestigio: il magnifico background di Palazzo Franchetti, che affaccia sul Canal Grande, è la cornice perfetta per valorizzare l’ingegno contemporaneo nel campo della pittura, disegno, scultura, fotografia, digitale e installazioni.

L’esibizione, organizzata dallo Studio Abba in collaborazione con Emmy Varouxaki e Youngsook Park, conta quest’anno 48 artisti partecipanti:
Bdoor Alsudiry – Jian Jun An – Manss Aval – Trond Are Berge – Eva Beumer – William Braemer – Mary Brilli – Chacin – Pantelis Chandris – Cordero – Joan Criscione – Romolo Del Deo – Andreas Devetzis – Lore Eckelberry – Joshua S. Franco – Marybel Gallegos – Sylvie Hamou – Areum Han – David Harry – Evelyne Huet – Hv – Sumio Inoue – Marianne J. Jansen – Ellen Juell – Beanie Kaman – Rieko Karrer – Marlene Kohn – Mina Kordali – Alexander Lee – Sinae Lee – Theresa Lee – Niki Michailidou – Dimitra Mountzouri – Maria Mouriadou – Fotini Othoneou – Sara Palleria – Santina Semadar Panetta – Aspa Papalexandri – Youngsook Park – Jannis Psychopedis – Marco Aurelio Rey – Hyeon-Hwa Seo – Kensuke Shimizu – Susanne Sjögren – Claudia Söding – Katerina Soroula – Max Werner – Michael Freitas Wood.
Tra questi emerge un nome a noi noto, quello di un talentuoso artista che abbiamo avuto la fortuna di conoscere durante la X edizione della Florence Biennale (evento al quale ha ricevuto un prestigioso premio per la sezione scultura) e di continuare ad assistere anche in questo evento veneziano.

Si tratta dello scultore americano Romolo del Deo, che si è distinto per i suoi bronzei Daedalus- destiny of flight e Vivaldi Bell mezzo, dei busti su scala reale che mettono in risalto la mestria dell’artista nel riprodurre le fattezze umane.

Romolo ha a lungo studiato in Italia ed America, coadiuvato da artisti ed artigiani, la tecnica scultorea a cera persa e la lavorazione dell’argento, oro, bronzo e marmo. Attivo dal 1982, il suo amore per la scultura e la sua bravura lo hanno portato a prendere parte ad innumerevoli eventi, arrivando anche alla realizzazione di opere di pubblica fruizione.

Per avere maggiori informazioni in merito all’artista e all’evento Open Art Code, vi invitiamo a visitare i siti sotto indicati.

Collegamenti:
it-it.facebook.com/studioromolo
studioromolo.com
venice.openartcode.com
www.facebook.com/Berta-Walker-Gallery-269200879761591
www.studioabba.com

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