CIMA DA CONEGLIANO E L’EMILIA

Parma, Galleria Nazionale, 24 ottobre 2014 -18 gennaio 2015

Il progetto di mostra nasce dal clima di collaborazione e di scambi reciproci che legano la Galleria Nazionale di Parma alle più prestigiose istituzioni museali internazionali: grazie a questa sinergia infatti si è reso possibile, dal mese di Ottobre del 2014 fino al Gennaio del 2015, il prestito della Madonna dell’arancio di Cima da Conegliano, abitualmente esposta nelle Gallerie dell’Accademia di Venezia.

Quest’opera, uno dei capolavori del Rinascimento veneto, testimonia ai più alti livelli il lavoro di un pittore che eseguì numerosi dipinti per l’Emilia (e in particolare per Parma) tra la fine del Quattrocento e inizi del Cinquecento; oltre a ciò, esso è anche simbolo tangibile di come gli artisti veneti (e nello specifico, il Rinascimento lagunare) influenzarono in maniera consistente la formazione e il linguaggio di diversi pittori attivi a Parma in questo periodo.

Il trasporto dell’opera è stato effettuato da MA-CO ITALIA, che ne ha curato e seguito la logistica per tutto il trasferimento da Venezia a Parma.

Come si accennava precedentemente, si tratta di un’opera unica nel suo genere, ma non solo per la sua bellezza: la pala conta delle dimensioni importanti (si tratta di un olio su tavola, 212 x 139 cm) e risale al periodo del Rinascimento Veneto (1496-98). Prima di oggi, non era mai stata spostata dalle gallerie dell’Accademia di Venezia, presso le quali era giunta nel 1919 (il dipinto, dopo le soppressioni napoleoniche, era infatti stato inviato a Vienna e restituito all’Italia solo in quella data).

L’approfondito studio del colore, della luce e del simbolismo ha portato l’opera ad essere enormemente considerata ed apprezzata nel tempo: Ugo Carmeni ha redatto un testo interamente dedicato ad essa (Madonna dell’arancio, un’analisi alla rovescia), ripercorrendo a ritroso la genesi di uno dei dipinti chiave del Cima e della cultura veneta di fine 1400.

Le responsabilità e criticità erano numerose, ma MA-CO ITALIA è riuscita con successo nell’impresa, trovandosi ancora una volta in prima linea nel trasporto di un opera di straordinario valore.